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Didattica per competenze e curricolo in verticale

 IL CURRICULO IN VERTICALE 

L’Istituto, nel contesto degli orientamenti europei, ha adottato una didattica volta allo sviluppo delle competenze disciplinari e di profilo.
Il curricolo è un percorso, all’interno di una mappa nodale delle competenze, che rappresenta la concretizzazione della progettazione e dell’organizzazione, mirata alle esigenze formative dei bambini e alle risorse disponibili nella scuola e nel territorio.
La costruzione di un curriculum verticale rappresenta uno dei punti di forza all’interno del nostro istituto comprensivo e può offrire un quadro completo dei percorsi di apprendimento orientati effettivamente alla maturazione di competenze, proponendo un percorso didattico-educativo che accompagni e sostenga gli studenti dalla scuola dell’Infanzia alla scuola secondaria di primo grado e che gli fornisca gli “strumenti” per affacciarsi al mondo della scuola secondaria di secondo grado.
Gli insegnanti dell’Istituto, con un lavoro collettivo e condiviso, hanno  elaborato un curriculo in verticale, ossia la progettazione di un percorso che lo studente dovrà compiere dall’età dei tre anni fino al momento dell’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione.
Il curricolo individua i traguardi di competenza, che la scuola si pone e dichiara, nelle diverse discipline e nelle aree di trasversalità. Per raggiungere i traguardi si utilizzano gli strumenti della progettazione e si progettano esperienze mirate di apprendimento per la promozione delle stesse competenze.
L’idea di traguardi di competenza si orienta verso l’acquisizione di un repertorio delimitato di conoscenze, ma soprattutto delinea alcune caratteristiche “sociali” (atteggiamenti, responsabilità, stili collaborativi, autonomia) desunte dall’osservazione degli alunni in itinere, alle quali riferirsi per delineare un profilo educativo e didattico.
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IL CURRICOLO PER COMPETENZE
Il concetto di competenza, si coniuga con un modello di insegnamento/apprendimento che mette in gioco il ruolo dei processi di elaborazione personale delle conoscenze, attraverso problemi che suscitino forte interesse nell’allievo e per la cui risoluzione i contenuti disciplinari devono costituire il punto di partenza.
All’interno del nostro Istituto è stato avviato un lavoro di ricerca e di elaborazione, nei vari ordini scolastici e nei vari ambiti disciplinari, per giungere alla stesura di un Curricolo per competenze, uno strumento di ricerca flessibile, che deve rendere significativo l’apprendimento, dando continuità al percorso educativo all’interno dell’Istituto e al raccordo con la scuola secondaria di secondo grado.
Lo scopo del Curriculo in definitiva è il superamento dei confini disciplinari e la promozione delle competenze disciplinari e trasversali (di Cittadinanza) dei nostri allievi.
In questa ottica i docenti predispongono una serie di ambienti di apprendimento, differenziati e progressivamente arricchiti (di spazi, tempi, attività...) che aiutano ciascun allievo a mobilitare le proprie risorse interne, tramite la valorizzazione di conoscenze e abilità individuali e relazionali, al fine di garantire il successo formativo di tutti.

 


IL CURRICOLO DISCIPLINARE
Il curricolo d’istituto, in coerenza con le Indicazioni nazionali, deve includere in sé aspetti trasversali e aspetti disciplinari specifici.
L’elaborazione di un curricolo disciplinare è un lavoro complesso e denso di consapevolezze: disciplinari, pedagogiche, didattiche, organizzative, valutative.
Il curriculo disciplinare ha la funzione di guidare nell’azione didattica tutti i docenti di una stessa disciplina, per garantire che tutti gli allievi fruiscano della stessa offerta formativa e raggiungano una preparazione disciplinare il più possibile omogenea.
Il curricolo verticale è lo strumento metodologico e disciplinare che affianca il progetto educativo delineato nel PTOF e ne sostiene l'impianto culturale favorendo la mediazione tra gli adulti-educatori e i giovani-alunni al fine di condividere percorsi relazionali e di apprendimento.
Rappresenta la concretizzazione della progettazione e dell’organizzazione calata sulle esigenze formative dei bambini e sulle risorse disponibili nella scuola e nel territorio.
A partire dal testo delle Indicazioni nazionali del 2012, gli insegnanti hanno individuato, per ciascuna disciplina, le finalità generali, le competenze disciplinari e quelle trasversali; per la scuola dell’Infanzia i campi di esperienza.
I dipartimenti in verticale, organizzati per discipline, si riuniscono per mettere a punto il percorso sul curricolo, progettando e realizzando il lavoro in verticale per ogni ordine di scuola.
Sono previsti, nel nostro Istituto, incontri in dipartimenti in verticale, a partire dalla scuola dell’Infanzia fino alla scuola secondaria di primo grado, per mettere a punto il lavoro su basi comuni sulle varie discipline curriculari.
Alla fine di ogni ciclo obbligatorio, si certificano le competenze acquisite e il livello effettivo di acquisizione da parte dell’allievo.

 


CLIL
Con l’intento di sostenere e potenziare quest’ottica di insegnamento per competenze, nell’istituto sono stati inseriti percorsi CLIL (contenent language integrated learning) per lo sviluppo di una didattica innovativa, focalizzata sull’attività didattica del discente (strategie di problem solving), nell’ambito delle competenze delle lingue straniere.
Il CLIL è un tipo di percorso educativo caratterizzato da scelte strategiche, strutturali-metodologiche, atte ad assicurare l'apprendimento integrato duale – lingua e contenuto non-linguistico – da parte di discenti che imparano attraverso una lingua non nativa.
La metodologia CLIL mira al recupero della formazione culturale come obiettivo primario, in un contesto didattico fatto di ambienti di apprendimento dinamici, laboratori, spazi di vista esperenziali stimolanti, migliorando la competenza complessiva della lingua straniera, fornendo opportunità di studio del contenuto da diverse prospettive.
La metodologia CLIL non rimanda ad un'unica metodologia specifica, ma si avvantaggia di metodi interattivi, della gestione cooperativa della classe e dell'enfasi sui diversi tipi di comunicazione (linguistica, visiva e cinestetica).
Cit. G. Langé (a cura di), Insegnare in una lingua straniera, TIE-CLIL, 2001
Anche nella scuola primaria si possono proporre moduli tematici CLIL, che combinano una crescita delle competenze comunicative della lingua e competenze disciplinari.
Le unità CLIL allegate rappresentano solo alcuni esempi di tutto il lavoro svolto con i bambini; durante le lezioni molta importanza è stata data al linguaggio che ovviamente è stato opportunamente calibrato all'età degli alunni e presentato con l’ausilio di mezzi visivi, audio-visivi, gestuali; così pure le modalità di code-switching (cioè il passare da un codice linguistico ad un altro) sono state utilizzate ogni volta che si è ritenuto necessario chiarire un concetto, un termine, o avviare un controllo immediato della comprensione.
Gli alunni sono stati coinvolti in attività di produzione che inizialmente non hanno richiesto verbalizzazione, come ad es. costruzione di schemi, cartelloni, collage con immagini ritagliate per passare poi, gradualmente, a produrre brevi risposte e verbalizzazioni in LS. Tutte le attività di TPR, chant, listen and put a tick, gap filling, games, role play, proprie dell’insegnamento della LS sono state utilissime; molto materiale (immagini, video canzoni)

 

CITTADINANZA E COSTITUZIONE
Le competenze sociali e civiche includono competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate, come anche a risolvere i conflitti ove ciò sia necessario.La competenza civica dota le persone degli strumenti per partecipare appieno alla vita civile grazie alla conoscenza dei concetti e delle strutture sociopolitici e all’impegno a una partecipazione attiva e democratica.
Il tema dell’educazione sociale e civica, ai diritti umani e alla cittadinanza, è molto sentito a livello internazionale, come dimostra una copiosa produzione di documenti delle Nazioni Unite, dell’UNESCO, dell’OMS, del Consiglio d’Europa e dell’Unione Europea. Il Consiglio d’Europa ha avviato importanti progetti di educazione alla cittadinanza democratica.
Non si tratta di una disciplina con orario e voto distinto, tuttavia la C.M parla anche di valutazione precisando che C&C, «pur se non è una disciplina autonoma e dunque non ha un voto distinto», tuttavia entra a costituire il «complessivo voto delle discipline di area storico-geografica e storico-sociale, di cui essa è parte integrante», e «influisce nella definizione del voto di comportamento, per le ricadute che determina sul piano delle condotte civico-sociali espresse all’interno della scuola, così come durante esperienze formative al di fuori dell’ambiente scolastico”.
Le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione (2012) danno voce ad una nuova idea di Cittadinanza e Costituzione e dedicano un paragrafo al tema in cui si afferma fra l’altro: “Obiettivi irrinunciabili dell’educazione alla cittadinanza sono la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità, che si realizzano nel dovere di scegliere e di agire in modo consapevole.
Nel nostro istituto è stato approntato un curriculo di Cittadinanza e Costituzione al fine di promuovere azioni finalizzate al miglioramento del contesto di vita di ognuno, a partire dalla vita quotidiana a scuola e dal personale coinvolgimento in routine consuetudinarie che riguardano il buon uso dei luoghi, la cura personale, la cura del giardino o cortile, la custodia dei sussidi, la documentazione, la partecipazione democratica alla vita scolastica, l’organizzazione del lavoro comune e la conoscenza della Costituzione della Repubblica Italiana.

 

 LA VALUTAZIONE

Per valutare se i traguardi sono stati raggiunti, i docenti, propongono compiti e prove per l’attivazione delle competenze acquisite, attraverso compiti di realtà, ossia richieste rivolte allo studente di risolvere una situazione problematica, complessa e nuova, quanto più possibile vicina al mondo reale, utilizzando conoscenze e abilità già acquisite e trasferendo procedure in contesti e ambiti di riferimento moderatamente diversi da quelli resi familiari dalla pratica didattica.
In questo modo i ragazzi sperimentano l’autonomia, la capacità di lavorare in gruppo o di documentarsi, lo spirito di intraprendenza, in situazioni diverse.
Per la valutazione delle competenze disciplinari acquisite sono state prodotte delle rubriche di valutazione, ossia dei dispositivi metodologici, in cui si individua la padronanza della disciplina attraverso quattro livelli di competenza.
Infine quest’anno è stato proposto un lavoro per dipartimenti in verticale in merito ad una tematica specifica ”L’argomentazione” in cui tutti gli alunni devono utilizzare la competenza appresa, sviluppando la ricerca dei perché in situazioni e contesti vari, distinguendo il fatto dall’opinione, a partire da tematiche diverse, dal confronto tra opinioni dissimili, tutte legittime, ma con un percorso e un processo comune: lo sviluppo del pensiero argomentato.

Il curricolo verticale è lo strumento metodologico e disciplinare che affianca il progetto educativo e ne sostiene l'impianto culturale. È il necessario complemento dei punti essenziali della nostra offerta formativa, articolandosi nella qualificazione dei curricoli proposti alle famiglie e agli studenti, nella loro distribuzione in tempi didatticamente ed educativamente significativi, nel controllo delle tappe dei processi di insegnamento-apprendimento necessario a rendere conto adeguatamente dei risultati conseguiti.
Alla fine di ogni ciclo obbligatorio, si certificano le competenze acquisite e il livello effettivo di acquisizione da parte dell’allievo .Sono previsti, in merito a quanto sopra descritto, nel nostro Istituto, incontri in dipartimenti in verticale, a partire dalla scuola dell’Infanzia fino alla scuola secondaria di primo grado, per mettere a punto il lavoro su basi comuni.
Inoltre l’Istituto favorisce tutte le iniziative progettuali per sostenere e rafforzare la continuità, che è l’espressione ormai acquisita e una procedura sistematica della nostra scuola.

 

 

Sperimentazione didattica: a.s. 2012/13


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