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Educare all'intercultura

L’educazione interculturale viene da sempre riconosciuta ed assunta quale elemento chiave del processo formativo di bambini, bambine e adolescenti che frequentano le nostre scuole.

L'educazione interculturale avvalora il significato della democrazia delle nostra  realtà scolastica e territoriale e comporta una rilettura del significato di cittadinanza e di accesso alla cittadinanza.


L’educazione interculturale richiede una programmazione a livello di team, di plesso, di Istituto e di rapporti col territorio che è  frutto dell’interazione tra le  diverse autonomie. Ed è qui che si colloca la vera autonomia delle nostre scuole fatta da  "intellettuali sociali", i docenti, capaci di leggere i bisogni formativi del territorio e di rispondervi con competenza.

mani mondoUna delle finalità  condivise dalle scuole di tutto l'Istituto è di aiutare gli alunni a costruire ed accrescere le competenze per esprimersi, comunicare, decodificare linguaggi che rappresentano gli strumenti per continuare a studiare o a entrare nel mondo del lavoro.


Per questo, sono previsti corsi intensivi di italiano L2 in modo che gli alunni non italofoni padroneggino nel più breve tempo possibile le abilità di base per lavorare in modo sufficientemente autonomo.

Ma l’educazione interculturale è “educazione per tutti”, non solo per gli alunni stranieri; è un percorso interdisciplinare da attivare per formare menti aperte al confronto, alla solidarietà, alla cooperazione, alla pace: valori universalmente condivisi su cui fondare una società multietnica.

“L’intercultura non è dunque una disciplina aggiunta o un insieme di attività, ma un
approccio complessivo che caratterizza curriculi, metodi didattici, modalità relazionali per insegnare agli alunni, senza distinzione di origine o di status, come comportarsi con le differenze culturali e le diversità a livello sociale”.

Nelson 

Nell'Istituto opera la Commissione intercultura e viene adottato un protocollo per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni e delle alunne figli/e di genitori migranti.

 

Moltissime sono le attività dedicate agli alunni provenienti da altri paesi e le azioni e i progetti per lo sviluppo di una vera educazione all'intercultura.

La metodologia privilegiata dai docenti delle nostre scuole è quella laboratoriale.
 Nel laboratorio interculturale è quella dell’autobiografia a carattere narrativo, come suggeriscono gli studi della pedagogia più recente. Il racconto autobiografico, infatti, stimolato dove possibile, attraverso brevi scritti individuali, favorisce la riflessione sulle proprie esperienze e l’attribuzione di un proprio personale significato alimentando, così, il processo di riconoscimento  dell’identità.
La metodologia adottata prevede letture di testi narrativi, la scrittura creativa, brain-storming.
Riusciamo in tal modo a fare una rilevazione dei bisogni  sia degli alunni che  della famiglia per poter costruire una buona integrazione e favorire il processo di inclusione.

Progetto infanzia Nuccio

anno

scolastico

2016-17

 z intercultura1

 Progetto di Intercultura

a.s. 2013/14

Scuola B. Rovezzano

Infanzia - sez. 3 anni

(alcune foto) 

progetto intercultura 

Progetto di Intercultura

a.s. 2012/13

Insegnante Marchese 

Schede di accertamento conoscenze alunni stranieri neoarrivati in Italia.

 



 

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